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Recensione LostHighways “I Vagabondi”

A distanza di tre anni da A Tremula terra, il 16 Gennaio è uscito il quarto album dei Leitmotiv dal titolo I Vagabondi. Un album vario, dai testi decisi che mettono in evidenza i retroscena di un Paese che vuole scrollarsi di dosso gli innumerevoli problemi di cui soffre; un album che critica e incita alla rinascita, partendo proprio dal Sud e dai suoi colori. Ad Occhi Chiusi carica il disco con una musicalità accesa e ritmi veloci; Testa Di Paglia urla contro le ingiustizie e l’ignoranza umana; Niente Da Perdere è quasi sinonimo di fuga dallo Stivale immobile e depresso; Passi ricorda il tempo presente che scorre e quello passato immaginato come orme lasciate dietro ai propri passi. Lo svilupparsi della trama musicale è varia e non segue un filo preciso: si passa da ritmi lenti, ad altri violenti. Così si possono ascoltare brani come Madama Milano, bella canzone in stile cantautorale, o le parlate Coriandoli e I Diciottenni, il cui genere si avvicina ai classici pop di Gazzè, seppur con i dovuti dinstinguo. I Vagabondi rispetto alle precedenti è impregnata di suoni elettronici mentre I Marinai, brano conclusivo dell’album, ritorna ad essere lenta ma ben strutturata sul racconto della vita di un probabile marinaio.
Molti passi in avanti per i Leitmotiv che si esibiranno a breve in un ricco tour. In effetti si prova piacere nell’ascoltare questi dieci brani e il loro susseguirsi quasi casuale di ritmi lenti e veloci, ma comunque sempre ben congegnati e riusciti. Buon ascolto!

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